Maria Grazia Cianci, Stefano Botta, Daniele Calisi, Stefano Cioffi, Sara Colaceci, Stefano Magaudda, Marta Rabazo Martin, Francesca Paola Mondelli, & Michela Schiaroli.
2025
In Salimei, G. (Ed.). (2025). Terrae aquae 2: L’Italia e l’intelligenza del mare. Progetti, ricerche, visioni. Segrate (MI): Electa.
Abstract
Quello della giustizia climatica è un tema oggi sempre più pressante, apparso nel dibattito scientifico in conseguenza ad eventi estremi – come l’uragano Katrina – ed evolvendo in questo modo la nozione pregressa di giustizia ambientale (Schlosberg, Collins, 2014). Il Mar Mediterraneo, tra i bacini più sfruttati al mondo, non è esente da queste tematiche: inquinamento, urbanizzazione costiera e sfruttamento delle risorse naturali stanno progressivamente erodendo l’equilibrio fra terra e acqua, con conseguenze dirette ed indirette su territori e popolazioni fragili. In questo scenario, il cambiamento climatico amplifica le trasformazioni in atto con conseguenze imprevedibili e difficili da governare. Da tempo, infatti, l’innalzamento del livello del mare e l’intensificarsi degli eventi estremi stanno ridefinendo la geografia delle zone costiere mediterranee. In Italia, la storica concentrazione di insediamenti e attività lungo le rive ha aumentato la vulnerabilità del territorio: oggi, oltre un quinto dell’area compresa nei primi 300 metri dalla linea di costa è ormai urbanizzato. Un dato che interroga il futuro della pianificazione e della gestione di questi paesaggi fragili, sospesi tra terra e mare, e che dimostra l’assenza di una adeguata pianificazione del territorio o, quantomeno, di una sua inefficienza di fronte alle sfide contemporanee. A tal proposito, il contributo COSTA | MED. Strategies for climate justice, presentato in forma di video, intende ragionare sugli effetti dell’innalzamento del livello del mare causato dal cambiamento climatico e sulle ripercussioni che incideranno sulle fasce costiere. Esso si pone come contributo scientifico derivante dal Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) COSTA|Med – Catching Opportunities for Strategic Transformation and Adaptation of Mediterranean coasts, sviluppato tra il 2023 e il 2025 nel Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, con Principal investigator la prof.ssa Maria Grazia Cianci, coinvolgendo un numeroso gruppo di ricercatori tra il Dipartimento di Architettura e il Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre, il Dipartimento di Architettura – Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Consiglio Nazionale delle Ricerche [CNR], end-user il Dipartimento della Protezione Civile.
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